La Prima Repubblica e Pertini

Autore: Andrea Pazienza
Titolo: La Prima Repubblica e Pertini
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 192, b/n e a colori, formato 21,5 x 29 cm; volume brossurato con bandelle
ISBN: 9788876184215

20,90

Disponibilità: Disponibile

Dopo Pentothal continua con questo libro la ripubblicazione integrale delle opere di Andrea Pazienza, in nuove edizioni curate e targate Coconino Press, in collaborazione con Fandango Libri: un modo per ricordare “la rockstar del fumetto italiano”, nel trentesimo anniversario della scomparsa, ma soprattutto per far conoscere le sue straordinarie storie a una nuova generazione di lettori.
Tutte le storie a fumetti e le vignette realizzate da Pazienza su Sandro Pertini, l’amatissimo “presidente partigiano”, omaggiato dal genio comico dell’artista come “l’ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini”. E poi la satira corrosiva sugli altri politici della Prima Repubblica. Un nuovo volume di grande formato, con i fumetti di Pazienza accompagnati da rinnovati apparati critici e dalla rigorosa cura editoriale delle edizioni Coconino Press.

Quella tra Andrea Pazienza e Sandro Pertini è un’affinità elettiva. Nel presidente partigiano l’autore vedeva l’ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini, uno sprazzo di luce nella notte fonda della Prima Repubblica. Intorno a lui losche figure, trafficoni pronti a tutto pur di arricchirsi e conservare la poltrona. Questo libro contiene, insieme alla riproposta della prima edizione di Pertini, un’ampia raccolta delle vignette apparse su Il Male e altre riviste in cui sono prese di mira le velleità e il malcostume dei potenti di turno, nell’opera più autenticamente politica tra quelle realizzate da Pazienza.
La serie iniziale di tavole autoconclusive è un campionario esilarante di sketch umoristici, in cui il “luogosergente” Paz fa da spalla al temibile Pert durante la Resistenza, conducendo pasticciate imprese in nome della libertà e della giustizia. Nella storia lunga che segue, Pert ritorna bambino e sogna di essere diventato presidente della Repubblica, attorniato da personaggi inquietanti, in un Paese “dove si può tranquillamente affermare che i non iscritti alla P2 più che altro non superarono l’esame di ammissione”. Completano il volume un’introduzione di Maicol & Mirco e un testo di Vincenzo Sparagna.

« La forza degli ideali per Pertini e la potenza del talento in Andrea Pazienza, li rendevano insofferenti allo stesso modo per tutto quanto è compromesso, mezza misura, mediocrità o, peggio ancora, meschinità… Andrea disegnava Pertini con un amore unico, senza mai neanche sfiorarlo con l’insofferenza che invece mostrava per gli altri politici. »
Mariella Pazienza
« Quale sia l’origine del portentoso talento grafico di Andrea Pazienza è materia di dibattito. C’è chi pensa che avere un padre pittore e sopraffino acquerellista gli abbia permesso di guadagnarsi subito la cintura nera per osmosi, c’è chi imputa alla frequentazione dei più grandi talenti della sua generazione e suoi sodali di Frigidaire il definitivo sbocciare, e poi c’è quello che ha detto e disegnato Pazienza in persona: Madre Natura l’ha toccato lì, unto nel punto in cui alberga la capacità umana di scomporre ciò che esiste nelle sue linee essenziali e strutturali, per poi poterlo rappresentare. »
Ratigher

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