Avventure metropolitane

Autore: Altan
Titolo: Avventure metropolitane
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 256, 21,5 x 29, cartonato, colori e bianco e nero
ISBN: 9788876185694

32,00

Disponibilità: Disponibile

In AVVENTURE METROPOLITANE torna il più grande, amato, necessario tra i fumettisti italiani con il terzo volume della sua opera omnia narrativa. Tutta la bruttezza del mondo disegnata con cura perfetta e raccontata con indomita intelligenza satirica.
Dopo le biografie dissacranti di UOMINI, MA STRAORDINARI, dopo l’avventura rivisitata nel segno dell’ironia più affilata di ADA E ALTRE GIUNGLE, ecco Altan alle prese con la realtà contemporanea, le città assediate di detriti e infestate di blatte, la catastrofe sociale e quella dei sentimenti. Altan gioca con i generi – stavolta soprattutto il noir e il melodramma – e se affonda i suoi poveri eroi nel grottesco, non li priva dell’empatia che ce li rende vicini.Stavolta il riso e il disgusto mettono a fuoco vite, case e facce che potrebbero essere le nostre, il grottesco ci travolge, tutta a bruttezza del mondo viene disegnata con cura perfetta e la comicità acida si rivela spaventosamente adeguata a descrivere il nostro tempo. Il volume contiene i romanzi grafici Cuori pazzi, Friz Melone e Zorro Bolero (ultimo romanzo grafico di Altan) - che non sono solo classici del fumetto, ma narrazioni oggi quantomai necessarie - oltre ai racconti brevi In fondo è metrò, Gloria, Da Maracaibo. Come hanno scritto Maicol & Mirco nella prefazione, “Francesco Tullio Altan dovrebbe passare i giorni a dare da mangiare ai piccioni, all’ombra di una statua d’oro di Kamillo Kromo, nel parco intitolato alla Pimpa, in fondo a Viale Cipputi. I suoi nipoti dovrebbero sottolinearlo a scuola, deriderlo nei musei in gita, o alzando il volume quando, a reti unificate, fa il discorso di capodanno alla tele. Altan è la stella che dovrebbe guidare chiunque voglia avere a che fare con le immagini e con la narrazione. Chiunque voglia fare la punta all’uomo usando la prima scrittura mai concepita: il disegno”.
« Altan ha la ferocia di Beckett, la grazia di Buster Keaton, l’imprevedibilità di Totò »
Stefano Benni
« In Altan la messa a nudo dei personaggi unisce sempre all’irrisione e al dileggio la dimensione profondamente umana, restituendoli al lettore credibili e familiari, vicini, conosciuti da sempre nel bene e nel male. »
America Oggi
« Un uomo (Altan) che conosce i tempi comici più di chiunque altro. Senz'altro capace di scrivere il romanzo dell'Italia. »
La Repubblica

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