Il mio amico morto

Autore: Simon Gärdenfors
Titolo: Il mio amico morto
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 184, a colori, formato 17 x 24 cm
ISBN: 9788876185861

19,00

Disponibilità: Disponibile

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“Una storia che avanza per episodi e simboli, lasciandoci una boccetta distillata di lacrime di varia natura: pianti di tristezza, di gioia e di sorpresa. Rimarremo attaccati a questo libro, aggrappati all’eco dell’inadeguata voce che si è permessa di dirci quello che non riusciamo nemmeno a pensare”. (Ratigher) 

Graphic novel autobiografico, racconto di formazione, inconsueto e commovente tributo all’amicizia. Il debutto in Italia di un autore che emoziona e stupisce. 

Simon e Kalle si conoscono nel pieno dell’adolescenza, in una piccola città del sud della Svezia. Condividono tutto: la passione per il disegno e per la musica rap e hip-hop, le confidenze sulle prime incerte esperienze con le ragazze, ma soprattutto li unisce uno slancio creativo e giocoso che sembra dominare ogni aspetto della loro vita. Finché, una fredda mattina di gennaio, una telefonata dall’ospedale annuncia a Simon che Kalle è morto per un improvviso attacco di meningite. A 18 anni Simon, proprio mentre sta cercando la sua strada nel mondo degli adulti, deve affrontare il trauma della perdita dell’amico più caro e impedire che tutto vada in pezzi.

Con il suo stile iconico e un’inventiva pop ben consapevole delle forme più evolute del linguaggio del fumetto, Gärdenfors ci fa ridere, piangere e meditare, costruendo pezzo dopo pezzo un inconsueto, commovente monumento all’amicizia e una delle storie più emozionanti che vi capiterà di leggere. È la storia personale dell’autore, ma anche quella di persone che gli stanno intorno, condensata nei frammenti e negli episodi di un libro toccante e sincero, lieve e profondo, che indaga tutte le sfumature del dolore senza mai cedere allo sconforto.

« Un libro che ci ha fatto piangere più volte. »
Vice Magazine
« Uno dei lavori più solidi tra i fumetti svedesi degli ultimi anni.»
Litteraturmagazinet
« Intimo, diretto e dannatamente avvincente. Potrebbe andare meglio?»
Helsinborgs Dagblad
« Un libro che ci ha fatto piangere più volte. »
Vice Magazine
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