Cassadritta

Autore: Roberto Grossi
Titolo: Cassadritta
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 224, bicromia, formato 17 x 24 cm
ISBN: 9788876185656

19,00

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“È ora di togliere il coperchio che copre questa città di macerie. Questa gigantesca pentola dimenticata sul fuoco a bollire… piena di rabbia covata, di frustrazioni represse, di costrizioni subite. Togliamo il coperchio. Facciamoli ballare!”.

Venticinque anni fa, prima degli smartphone e dei social network, migliaia di persone si organizzavano con mappe e passaparola clandestini e attraversavano la notte verso periferie sconfinate, capannoni in rovina, fabbriche abbandonate, per fondersi in un unico ritmo pulsante e ballare in trance fino allo sfinimento. Un rito collettivo, liberatorio, e allo stesso tempo un atto politico. Un modo per riappropriarsi degli spazi vuoti della città, una resistenza impossibile che accomunava tribù urbane e classi sociali diverse contro la speculazione edilizia e l’industria del divertimento.

Con Cassadritta Roberto Grossi ci trascina nel cuore di una notte del 1995 a Roma. E insieme a Bruno, Torazina, Bambi e agli altri protagonisti di questo graphic novel, ci fa rivivere la scena irripetibile e vibrante dei rave illegali degli anni Novanta.

Roma, 1995, sabato notte. In auto, in motorino, seguendo le indicazioni di flyer, mappe approssimative e scritte sui muri, vari gruppi di ragazzi si dirigono verso una periferia sterminata e desolata. In un capannone industriale dismesso si tiene il primo rave illegale della primavera. Per Bruno, Bambi, Torazina, Cubo e tanti altri va in scena il rito collettivo: una notte per ballare fino allo sfinimento, in un pacifico miscuglio di classi sociali, tribù urbane e droghe. È l’ora di scrollarsi di dosso rabbia e frustrazioni, di allontanarsi dalla città che soffoca e reprime, di lasciarsi andare al ritmo ipnotico della musica. In una Roma grigia e sconfinata le traiettorie umane di diversi personaggi si intrecciano fino a trovare un senso, un’identità comune. Fino all’arrivo di un’alba che si colora di blu…

Attraverso una storia collettiva e plurale, con montaggio serrato e ritmo incalzante, Roberto Grossi racconta le periferie urbane e i loro cambiamenti, e ricostruisce la stagione irripetibile dei rave illegali degli anni Novanta, le controculture e le aspirazioni umane e sociali che la animavano.

"La narrazione di Roberto Grossi è serrata, appassionante, implacabile. Il segno è essenziale, tagliente, insieme sensuale e sporco".
Internazionale
“Roberto Grossi ha una spiccata propensione a mettere all’angolo il lettore. Gli occhi e la mente si ritrovano, rapidi, a guizzare negli spazi vuoti e periferici, e a seguire, quasi spiando, i suoi personaggi. Un narratore partecipe. Delle vicende dell’umanità che descrive, dei propri personaggi e degli spazi che questi attraversano e abitano. Una sorpresa inaspettata”.
Fumettologica
" I fumetti di Roberto Grossi ricordano per certi versi le atmosfere raccontate nelle canzoni di Vasco Brondi e le catastrofiche visioni di La terra dei figli di Gipi".
Indiepercui
"La narrazione di Roberto Grossi è serrata, appassionante, implacabile. Il segno è essenziale, tagliente, insieme sensuale e sporco".
Internazionale
“Roberto Grossi ha una spiccata propensione a mettere all’angolo il lettore. Gli occhi e la mente si ritrovano, rapidi, a guizzare negli spazi vuoti e periferici, e a seguire, quasi spiando, i suoi personaggi. Un narratore partecipe. Delle vicende dell’umanità che descrive, dei propri personaggi e degli spazi che questi attraversano e abitano. Una sorpresa inaspettata”.
Fumettologica
" I fumetti di Roberto Grossi ricordano per certi versi le atmosfere raccontate nelle canzoni di Vasco Brondi e le catastrofiche visioni di La terra dei figli di Gipi".
Indiepercui

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