Special K

Autore: Simon Hanselmann
Titolo: Special K
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 264, colore, formato 21,5 x 29 cm
ISBN: 9788876183683

24,00 22,80

Disponibilità: Disponibile

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Esilarante e poi struggente, spesso grottesco, sempre sorprendente. Special K racconta le piccole e grandi avventure di Megg la strega, Mogg il gatto, di Gufo e del selvaggio Lupo Mannaro Jones, una banda di amici che arranca in una stupida periferia, tra sballi casalinghi al limite dell’assurdo e gli scarti della società turbo capitalista. Una galleria di personaggi perdenti, confusi e sconsiderati, in grado di trascinare il lettore in situazioni che fanno esclamare: “Che diavolo state facendo, fermatevi!” La serie cult di Simon Hanselmann, che ha debuttato con Coconino Press in Megahex, continua a superare tutti i limiti della decenza, della tenerezza e della ferocia. Un libro “stupefacente”.

« La cultura underground ha un nuovo eroe. Si chiama Simon Hanselmann, ha trentadue anni, vive a Melbourne e ama vestirsi da strega. Il suo primo libro a fumetti, Megahex, tratto dal blog su Tumblr, ha entusiasmato il New York Times, Robert Crumb e Daniel Clowes. Tra Gummo di Harmony Korine e Trainspotting, tra i Freak Brothers e Generazione X di Coupland, tra Ghost World di Daniel Clowes e i Simpson e, se fosse in Italia, tra una storia di Andrea Pazienza e Amore Tossico di Caligari. I protagonisti sono Megg, una strega, Mogg, un gatto e Gufo. Si drogano e fanno sesso. Spleen esistenziale, rabbia, apatia e delirio. Ma c’è una straordinaria profondità nell’abisso di questi perdenti. »
Luca Valtorta
la Repubblica
« Hanselmann riesce pienamente a definire questo gioiello di leggerezza ipercolorata che racconta in profondità i meccanismi quotidiani della deriva odierna, una deriva limbica, un'eterna indefinitezza, una confusione (non solo sessuale) congenita. Un universo fatto di psichedelia infantile e di crudeltà da fiaba antica, di colori postmoderni per una (divertente) opera astratta ma ben concreta nella sua rappresentazione caustica di un ambiente anarchico ma non simpatico, anzi piuttosto inumano. Ma Hanselmann ha tanta dolcezza grafica sognante nel rappresentarlo. »
Francesco Boille
Internazionale

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